Meet the artists who made Eva | Eva Design

Eva Artists

Cleto Munari

Cleto Munari

"Il design di Munari lascia tracce forti, indicazioni figurative o culturali indimenticabili, incancellabili”

(E.Sottass)

 

Industriale dell’oreficeria nato a Gorizia nel 1930, è figura anomala di collezionista, mecenate, inventore.

Dall’incontro con l’architetto Carlo Scarpa nel 1973, ha indirizzato tutta la sua ricerca e attività verso l’industrial design, lavorando per importanti aziende in tutto il mondo.

Nel 1985 dà vita a un laboratorio per il quale disegnano venti tra i maggiori architetti e designer del mondo (Aulenti, Castiglioni, Sottsass, De Lucchi, Magistretti, Scarpa).

Nella sua continua ricerca di ispirazioni, idee e progetti originali, Cleto Munari è aperto ad una continua analisi e sperimentazione di forme e materiali.

I suoi oggetti – specialmente quelli realizzati in oro e argento – sono presenti nelle collezioni permanenti di molti importanti musei in tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York.

SbittArte

SbittArte

"Con Sbittarte una bella energia artistica fluttua felicemente nel territorio..”

Sbittarte è un gruppo che da circa una quindicina d’anni
si incontra settimanalmente, ogni Venerdi sera, per dipingere su maiolica.

La filosofia del gruppo, come dichiara il suo nome curioso
"SBITTARTE " è non competizione, mancanza di giudizio,
mancanza di obiettivo come obiettivo. “Sbittarte” come sbittare, levare la bitta, espellere, eiaculare, impollinare; espressione libera e liberatoria.
E’ manifestare in modo urgente la necessità di creare oggetti, dipinti, pensieri.
Il veicolo principale di questo flusso artistico è la pittura su maiolica, praticata in gruppo, talvolta a più mani sullo stesso oggetto. Anche e specialmente da chi non è ceramista.

"SBITTARTE" promuove le antiche tecniche ereditate
dal sapere popolare ed artigianale del territorio. La Terra, il Fuoco, la Pittura, si confermano linguaggi e strumenti per descrivere il contemporaneo, così come lo sono stati nella preistoria.

Mario Tavernaro

Mario Tavernaro

"Nessuno spazio su cui poter stare nessuna strada su cui poter vagare

ma ero tranquillo ,quasi ."

 

Presento una mia visione della solitudine che in realtà è sempre in compagnia di qualcuno non è mai sola sola .

Una moltitudine di personaggi apparentemente soli talvolta si incontrano, si fondono e poi si allontanano lasciando legami artistici di sublime bellezza all'occhio dell'osservatore .

Bisogna fermarsi ad osservare attentamente le curve di questi volti quasi mai definiti cercando di percepire l'attimo che ci narrano in tutta la loro complessità .

Vorrei gestire con un abilità artistica i sentimenti della vita umana regalando una completa galleria di personaggi a volte spigolosi a volte soavi ma sempre autentici e diretti .

Il mio tratto vuole condurre a sensazione impalpabili e avvolgenti che facciano riscoprire i sentimenti celati fino a ritrovare le nostre stesse vite nascoste .

Amen

Reinaldo Ramos Filho

Reinaldo Ramos Filho

"NON OMNIS MORIAR"
Non morirò interamente, non morirò completamente:
le miei opere prolungheranno la mia vita. (Orazio)

Glass designer e maestro vetraio, sono nato in Brasile nel 1989 e oggi vivo in Italia.
Sono cresciuto nella più innovativa vetreria artistica del Brasile, dove ho avuto l'opportunità di imparare le tecniche che mio padre ha sviluppato fin dal 1978.

A metà del 1994 abbiamo rotto un concetto mantenuto per secoli e apportato due cambiamenti assolutamente unici nella storia mondiale del vetro colorato.
Il primo è la creazione di opere mediante tecniche costruttive con caratteristiche uniche, progettate per superare gli spazi finora impossibili per le vetrate convenzionali, utilizzando acciaio e saldature di leghe speciali, rendendo le vetrate tra le più resistenti al mondo.
Il secondo cambiamento riguarda la creazione del rilievo, conferendo alle opere un'atmosfera realistica.
Il risultato finale è una miscela di qualità e sicurezza, unite alla bellezza e alla personalità di opere uniche.

“Sono un giovane sognatore, appassionato di arte e un grande fan del lavoro della Casa Ramos Vitrais. Spero di poter far conoscere al mondo le tecniche e il lavoro mio e di mio padre e sono felice di iniziare questa collaborazione qui in Italia.”

Paride Gorgi

Paride Gorgi

Cosa vuole dirci Paride con il suo lavoro?  Niente!.......

Celebra la vita, attraverso un rituale di grande autoerotismo stilistico per nulla paranoico.

Dove la pittura non basta a ricamare atti d'amore Gorgi stucca, graffia, rigonfia la superficie animandola qua e là con piante carnivore, girini infiammati, cazzi marini, datteri, fette di mela, germogli di soia, provocanti porzioni di natiche, seni, vulve in una meravigliosa sospensione degna di un Beato Angelico.

Il pittore ci vuole rendere complici di un mondo ipervitale dove i richiami alle sfide o agli amplessi sono inevitabilmente belli e mai scomodi perché, ci suggerisce, non bisogna avere timore dei brutti e dei cattivi, semmai del silenzio dei nostri cuori o dei nostri appetiti.

In questa pittura non c'è rimorso o afflizione di alcun genere per il frutto colto nel giardino dell'eden perché il cibo, sia esso stesso simbolo o altro, va consumato, masticato, ingerito e possibilmente accompagnato da un buon vino offerto nel grande ricevimento a cui tutti noi siamo stati invitati: “la vita”.

Daniela Piotto

Daniela Piotto

“Ciò che motiva il mio lavoro è il desiderio di avventurarmi alla ricerca di nuove emozioni.”

Daniela Piotto fin dall'infanzia ha dimostrato la sua passione per la pittura e la decorazione, coltivata nella collaborazione con importanti realtà produttive dell'imprenditoria veneta.

Attiva nel panorama culturale del suo territorio e stimata dalla comunità artistica locale e nazionale, per vent'anni ha applicato la sua sensibilità insegnando l'arte della decorazione ceramica, tenendo corsi di formazione professionale nel carcere femminile di Venezia.

Lo studio delle etnie e delle culture popolari è alla base della sua ricerca, caratterizzata da una sopraffina manualità ed eleganza nel gusto.

Più volte segnalata dalla stampa, ha focalizzato il suo stile verso un dialogo tra la grande tradizione dell’arte e la contemporaneità.

Paolo “POL” Polloniato

Paolo “POL” Polloniato

“Per me la ceramica è metamorfosi della forma

secondo il tempo e lo spazio in cui mi relaziono”.

 

Nato a Nove (VI) nel 1979, Paolo proviene da una storica famiglia di Maestri Artigiani, legati da due secoli alla produzione della ceramica di Nove, uno dei centri più importanti in Italia.

La sua ricerca spazia attraverso l’uso di diversi materiali, scelti ed affrontati a seconda del progetto previsto e le sue finalità. Dal 2008 la ceramica contemporanea rappresenta il suo settore di ricerca fondamentale, sviluppata attraverso la rivisitazione della decorazione pittorica e la manipolazione di stampi delle varie manifatture storiche del suo luogo di origine, al fine di creare sculture e installazioni concettuali in cui ogni storia si rapporta con il presente, generando nuovi scenari.

Paolo Polloniato vive e lavora tra Bruxelles, Parigi e Nove.

Aldo Gnesotto

Aldo Gnesotto

“BEST DESIGNER ARTIST OF THE YEAR 2014”

 

Aldo Gnesotto è nato a Bassano di Grappa negli anni 60.

“Una frase particolarmente significativa spiega il mio punto di vista artistico:

C'è una caratteristica che progressivamente prende importanza nel lavoro di Gnesotto: l’elegante sintesi tra le forme e i colori, filtrati in maniera crescente attraverso la sua sensibilità. 

E le sue opere: una sintesi di poesia e magia che dal nulla acquistano una dignità umana impregnata di caratteristiche essenziali”.

(Pietro Franceschetti, “I sassi del Brenta, ultima mostra” Palazzo Bacchiglione, Vicenza)

Stefano Bertoncello

Stefano Bertoncello

La chiave di volta del mio lavoro è la mia passione"

Generalmente mi occupo di pittura e scultura, amo manipolare l'argilla e avere sempre uno spazio bianco dove poter sperimentare e materializzare un'idea, cosa che di solito accade su una tela, su un muro o durante la creazione di una scultura.

Quello che accade poi in cottura modifica il pensiero, apre nuove possibilità e spunti di discussione. La chiave di volta del mio lavoro è la passione.

 

Jessica Martinello

Jessica Martinello

"Se puoi sognarlo, puoi farlo! - W.D."

 

Illustratrice e Graphic Designer, sono nata a Bassano del Grappa (Vicenza) dove attualmente vivo.

Da sempre ho la passione per il disegno e per l'arte in generale. Mi sono laureata in Arti Visive a Venezia e poi specializzata all'Accademia di arti digitali Nemo NT di Firenze. Attualmente lavoro con i bambini con cui faccio laboratori creativi e animazione, ma il mio obiettivo è quello di fare l'illustratrice di libri a tempo pieno! Sono ossessionata da Alice nel Paese delle Meraviglie e dal Mago di Oz. Mi piace leggere e scrivere oltre che dipingere e decorare, mi piace la musica, il teatro e la fotografia, adoro il cinema e amo gli animali (soprattutto i gatti rossi). Non posso vivere senza cioccolat.

Che mi piace disegnare l'ho già detto?

Mattia Malis

Mattia Malis

" Il mio lavoro è di per sé poco più che un esperimento”

 

Sono nato Bassano del Grappa e vivo a Venezia.

Ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Brescia e di Venezia. Fin da piccolo sono stato più sensibile alle immagini e ai colori piuttosto che alle parole, di conseguenza ho cominciato a disegnare molto presto.

Per me si tratta di raccontare delle storie, storie che appartengono al nostro tempo o forse sono appartenute ad ogni tempo; storie che non ci giudichino né pretendano di istruirci ma che semplicemente si mostrino, perché noi non ci possiamo vedere coi nostri occhi. Non ho idea del quanto la mia materia di occupazione si possa definire "arte" in senso stretto. Se qualcuno vuole trovare dell'arte nelle mie storie mi compiaccio che accada, se le vuole definire in altro modo faccia pure; per me l'importante è solamente che ci getti sopra un occhio e si fermi a pensare.

Lorenzo Zanovello

Lorenzo Zanovello

Può sembrare irriverente o enfatico, ma non lascia indifferenti”

Nato a Bassano del Grappa il 4 Ottobre 1977, ora vive e sperimenta a Nove.

Fin da piccolo inizia a giocare con la terra, un gioco che diventerà presto passione.
La ricerca di nuove soluzioni lo portano a sperimentare altri materiali quali: la cera, il legno, il silicone, la resina e il vetro, ma la sua grande passione resta l’argilla operata.
Questa materia si lascia esprimere senza inibizioni e limiti e fa vivere l'opera secondo un processo antichissimo.

Non segue un tema ben preciso, ma lascia che l’anima trasmetta alla mente cose che poi le mani andranno a plasmare. Ama la terra, l'acqua, l'aria, il fuoco: i 4 elementi che fusi danno vita ad un meccanismo sequenziale, ritmico, armonico, un processo che Lorenzo, frammento su frammento, consolida dando forma alle sue opere.
Il riassunto di un'interiorità complessa, di uno spirito in continuo mutamento che plasma, forma, si evolve, che vive e soffre per dare un aspetto ed una forma all'opera che lascia poi lo spazio concettuale, per immergersi nella riflessione di chiunque si ponga davanti.

Raffaella Guarda

Raffaella Guarda

“Ciò che non è, è. Ciò che è, non è”

Sono nata a Bassano del Grappa il 29 aprile 1981. Sono Interior Designer, mi reputo genuina, sognatrice, curiosa, in continua ricerca e versatile. Le mie grandi passioni sono l’artigianato, l’arredamento e la fotografia.

Ho studiato presso il Liceo Artistico "G. De Fabris" di Nove, diplomandomi in Industrial Design, dove ho potuto conoscere e lavorare molti materiali tra i quali la ceramica e il legno.

Ho imparato il mestiere lavorando per La Galleria del Tempo, negozio di arredamento di alto livello in cui il servizio è importante quanto il prodotto. Questa professione si basa più sull'esperienza e sugli aspetti pratici, che su studi teorici e consiste nel trovare soluzioni, risolvere problemi, proporre idee.

Ovviamente anche l’aspetto estetico è importante: la consulenza su stile, colori, materiali e illuminazione è fondamentale sia per ottenere l’atmosfera di casa che rispecchi la personalità di ognuno che per realizzare ambienti confortevoli e funzionali.

Il mondo della produzione e dell’artigianato mi appassiona da sempre: ecco il perché di questa collaborazione con il brand EVA che mi vede impegnata, attraverso l’espressione della mia creatività ed il piacere della sperimentazione, nella ricerca e creazione di decori e textures che possano sposarsi con i vari ambienti , arredando e valorizzando gli spazi che ci circondano.

Antonio Visentin

Antonio Visentin

Ciò che guida il mio lavoro è lo "sperimentare"

Antonio Visentin ha un amore profondo per la ceramica, amore che ha dimostrato sin da piccolo: era l'unico bambino che a otto anni giocava ancora con la terra invece che con le macchinine. All'età di cinque anni aveva già realizzato il suo primo pallone da calcio in argilla e da allora l'interesse per questo strano materiale non è mai venuto meno.

Tony è un artista concreto, così come la sua è una creatività semplice, positiva, che non rappresenta una valvola di sfogo necessaria al suo equilibrio psicofisico. Le sue idee nascono da una diversa maniera d'intendere gli oggetti e di considerare il rapporto che ad essi ci lega.

Quello che "Tony fa" è semplicemente esplorare delle possibilità, con grande entusiasmo e curiosità. In lui e nei suoi pezzi si nota un sincero desiderio di semplicità e immediatezza, espresse per il proprio e altrui piacere.

Angela Di Folco

Angela Di Folco

“ Il Buio è il mio colore preferito

 Sono un artista.
Sono innamorata della vita, con tutto quello che ha da offrire e con la creatività nel suo complesso. Spendo la maggior parte del mio tempo migliorando le mie abilità di pittura e disegno, cercando costantemente il modo migliore per esprimere i miei sentimenti attraverso un'immagine. Se vuoi conoscermi, attraverso le mie opere è il modo migliore.

Charles Baudelaire è di certo fonte d’ispirazione. Ma la più grande e poliedrica arriva dalla natura: è da essa che provengono i più potenti riferimenti, usando i simboli che derivano dalle foreste e dall'animale come metafora per creare rappresentazioni pittoriche. Nelle mie opere, infatti, è ricorrente l'uso degli animali come simboli.

L'utilizzo del colore è quasi ridotto al nero, pigmento capace di rappresentare in modo esaustivo l'essenza delle cose. Se il nero rappresenta l'assenza di luce e rimanda al vuoto e al mistero, dall'altro nell'oscurità è possibile trovare l'origine di tutto,

Nascono così figure capaci di evocare il mio mondo interiore, inespresso e inafferrabile, mescolando luce e ombra, alternando battiti di bianco e di nero, recuperando la spiritualità di tutto ciò che esiste in realtà ma che non è direttamente visibile dall'umanità.

Bajo Fabio Baggio

Bajo Fabio Baggio

“A guardar bene non si direbbe, però è daltonico.”

Fabio Baggio in arte Bajo è nato nel 1965 a Bassano del Grappa (VI).

Un vigoroso cromatismo e l'uso di un segno incisivo sono i componenti base del suo lavoro. Oggi vive e opera a Romano d'Ezzelino (VI).

“Per lui il volto non è solo una parte del corpo ma acquisisce un ruolo narrativo, in quanto "rivela" non solo ciò che una persona è ma anche quello che vorrebbe essere.

Nel suo percorso artistico Bajo non evita la sperimentazione, anzi, impegna le possibili nuove lingue cercando una forma grafica più pura e più lontana dalla materia, avvicinandosi a una specie di arte graffiti, dove la forza del segno esprime la Istintività e energia dell'atto creativo.

Nei dipinti di Bajo l'immaginazione non è mai vaga o indefinita. Esiste sempre un dialogo stretto tra la necessità di comunicazione e le soluzioni pittoriche, alla ricerca dell'ignoto, per questa integrazione tra la realtà della natura e l'uomo che è in lui e che lui è capace di padroneggiare”  -  (Mario Guderzo)